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City Lights - Lion Warriah&Bassliner

Aggiornato il: giu 18


ARTIST: LION WARRIAH

EP: CITY LIGHTS LABEL: 4WEED REC / MADBVD REC DISTRIBUTION: 4WEED RECORDS RELEASE DATE: 29 MAGGIO 2020

In questa rubrica oggi andiamo ad esplorare il mondo delle nuove uscite.

Non sono un critico musicale, ne tantomeno ho l'intento presuntuoso di giudicare il lavoro altrui. La mia intenzione è condividere releases e progetti che hanno incontrato il mio gusto o colpito la mia anima, esprimere in parole quelle sensazioni che vengono fuori dall'ascolto di tali vibrazioni.

Ed ecco che voglio condividere City Lights, ep molto accattivante del duo ben consolidato del singer italiano Lion Warriah ed il producer torinese Bassliner.

Un lavoro che travalica i concetti di genere e qualsivoglia catalogazione monotona in cui purtroppo l'industria musicale ingabbia le produzioni.

Un Ep che suona molto moderno, fresh, senza cadere nelle dinamiche commerciali.

La sonorità è ben ricercata, a cavallo fra jamaica dub revival e francia lo-fi moderna, si districa tra linee di basso molto portentose, fat e profonde, synths eterei e vaporosi, e tastiere acide in levare e ripetitivi arpeggiatori appartenenti ad altre epoche.


Il viaggio comincia con City Lights a mio parere la più "francese" delle tunes.

Ben curato l'arrangiamento, di buon equilibrio sono i fills in stile trap e i rolls degli snare, non troppo presenti e marcati.

Molto azzeccati i rising e gli insterti dei synth che appaiono e vanno via in maniera raffinata marcando quella vibe ambient che caratterizza tutta la produzione.

Liriche cucite a mestiere, si sente che la produzione è stata portata avanti in multi-hands.

Destiny è un brano molto intenso, carico di emotività, un brano che parla di amicizia, rapporto vero, profondo, saldo ma dinamico.

Marina P, artista italiana residente a Parigi, è toccante, la sua voce ha toni melodrammatici, epici se vogliamo, grazie anche agli effetti ad hoc.

Lion Warriah ha un flow leggero e moderno che cavalca perfettamente il dispiegarsi del beat, lasciando spazi per l'arrangiamento e i synth arpeggiati.

Segue nella tracklist F.O.S. , a mio parere brano un pò troppo dark, cupo come sonorità e ambientazione. Ne ho apprezzato molto le "percussioni" che arricchiscono il ritmo della tune e la voce di Lion Warriah molto soft, che canta quasi sussurrando all'orecchio, scelta molto in tema con il mood del brano. Chiude l'Ep Soundboy, questa potrebbe essere un bell’anthem che ci riporta direttamente al paesaggio dei sounds, degli speakers, degli scoop-bins e delle sessions. Una tune che potrebbe essere suonata anche in ogni danz, in ogni session, strizzando anche l'occhio a chi è alle prime esperienze nel mondo dei soundmen.

E' forse la meno sperimentale, la più "classica" delle tunes di tutto l'Ep.

City Lights, è sicuramente un lavoro ben curato, nei dettagli e nell'immagine, un consolidamento del duo Lion Warriah-Bassliner. Ho apprezzato molto il coraggio di uscire fuori dagli schemi, sperimentare, calcare terreni ben al di là delle classiche sonorità in levare. Un percorso che non può portare che nuovo pubblico, nuovi ascoltatori, nuovi fans. Un percorso che potrebbe spingere il "dub" fuori dal classico seminato.

Un lavoro bello musicalmente, maturo e pronto per nuovi orizzonti. Un lavoro dal respiro molto internazionale.

Daltronde la musica italiana ha bisogno di un più ampio respiro ed uscire dai soliti confini e schemi standardizzati, e scontati.


F.



LION WARRIAH – CITY LIGHTS

1. City Lights 2. Destiny feat. Marina P 3. F.O.S. (Freedom Of Speech) 4. Soundboy


Links: Lion Warriah

Bassliner


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