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Giorno 30 - Quattro Caffè

Aggiornato il: apr 11

Ore 8, se va bene 8.30, primo caffè :

la colazione.

Mi alzo, mi stiracchio un pò e accanto ho ad accogliermi mia moglie e mia figlia con un grande sorriso.

Sono sveglie almeno da 30 minuti prima di me.

Mi affaccio alla finestra per vedere che tempo fa, che aria tira, perché il tempo si sa, nonostante la quarantena, condiziona un bel pò.

Comincia la giornata con tutta la positività, una colazione energetica, tra una fetta di pane scaldato nel tostapane con una punta di marmellata e un sorso di succo di frutta.

Poi in conclusione il caffè, finalmente.

Ricarichi le energie, ed è subito l'ora di lavarti.

Si fanno i turni, prima mia moglie poi io, o viceversa.

Non ci si ferma mai con una bimba di 6 mesi, quasi 7 in realtà.

Poi subito sdraiati sul tappetone a giocare.

E via a gattonare, si passa così da un pupazzo ad un sonaglino.

Poi ci si stanca, allora in piedi e si cammina per la casa.

Si trovano distrazioni in ogni oggetto.

Una bellissima bottiglia di plastica, il termostato con i suoi tanti tastini in gomma, la tazzina calda del caffè, ed anche il telecomando della TV.

Stupendo vedere la meraviglia e l’entusiasmo negli occhi dei piccoli.

Il piccolo gesto, il piccolo insignificante oggetto, per loro è una scoperta.

Poi un pò di tetta della mamma.

Immancabile passeggiata con il cane, nei paraggi di casa, non ci allontaniamo, siamo rispettosi delle restrizioni ovviamente.

Immancabile videochiamata con i nonni, i fratelli e il nipotone.

Il tempo corre.

Ore 12, inizia il totocucina.

Ovviamente si decide sia per il pranzo che per la cena.

Appena troviamo l'accordo sul cibo, si inizia a cucinare, principalmente mia moglie.

Ore 13, si mangia e dopo mezz'ora siamo di nuovo attivi per ricominciare la routine tappetone, passaeggiata per casa, tappetone e poi tetta della mamma.

Ale 14 arriva il secondo caffè, il break.

Il momento che amo, la piccola chiude gli occhi e ci si rilassa.

TRENTA minuti spaccati. Come avesse un timer incorportato.

Non un minuto in più.

Alle 15, già ho fatto 20 km in casa, che sommati ai 25 di mia moglie, fanno una maratona in due. Ed è solo metà giornata.

Poi arrivano le ore 17 e il bagnetto se non lo abbiamo fatto al mattino, e si ritorna a riposare.

Ore 18 altro break, terzo caffè.

Poi di nuovo operativi, ore 18.30 immancabilmente puntuale come un orologio svizzero mia figlia riapre gli occhi.

E si ricomincia, alternandoci io e mia moglie mentre facciamo attività fisica.

Lei con la fitball, io con gli esercizi propriocettivi, tutto sotto lo sguardo di nostra figlia che chissà cosa penserà.

Ore 19 iniziano i preparativi per la cena.

Ore 19.45, tutta l'Italia davanti all TV.

Parla Conte, un ennesimo discorso per presentare un altro DPCM.

C'è tanta attesa, si è rimandato dalle 14 circa, seppur non c'era stata alcuna comunicazione ufficiale.

Problemi tra le forze di maggioranza, dibattito acceso sia per questo dpcm ma anche per l'accordo con l'Eurogruppo per studiare la strategia e le richieste da avanzare all'Unione Europea.

Comunicazione definitiva : tutto fermo, ancora, fino al 3 maggio.

Ore 20 si cena, senza fretta.

La piccola si addormenterà solo dopo le 22,

quindi ne approfittiamo per prenderci un caffè, il quarto.

Ore 23. Tutto si acquieta, loro due in camera, meritato riposo.

Io inizio a scrivere il post di questo diario..... Domani è un altro giorno, si spera.

Il lockdown continua, e cosi anche il mio diario di bordo.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.

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