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Giorno 32 - rĕsurgo

Aggiornato il: apr 13

In latino "rĕsurgo" indica il rialzarsi, sollevarsi, rinascere.

Mai parola può essere tanto adatta a questi giorni, non solo a questo singolo giorno.

Siamo in un periodo di tribolazione, un periodo sicuramente difficile, decisamente il più difficile che la società post-moderna si trova ad affrontare.

Oggi, giorno di Pasqua, è un giorno fondamentale nella vita di un cristiano.

In questo giorno si celebra la resurrezione di Cristo.

Cristo che, con il suo immane sacrificio, santifica l'umanità immolandosi sulla Croce.

La resurrezione di Cristo implica per tutti i cristiani una raccolta di buone intenzioni, abbandonando le vecchie (cattive) abitudini per rinnovarsi nello Spirito.

Ovviamente questo rinnovamento passa inevitabilmente anche per un cambiamento nella realtà quotidiana.

La morte di Cristo e la sua ascesa al Cielo sono la giustificazione dei cristiani.

Oggi, giorno di Pasqua, per chi non è cristiano o credente, è "solo" un giorno di festa.

Ma anche un normale giorno di festa in periodo di lockdown può assumere una carica emotiva importante.

Tutti ci troviamo nella costrizione dell'isolamento e distanziamento sociale.

Tutti abbiamo trascorso questa giornata nella semplicità della routine da lockdown, magari con qualche prelibatezza culinaria in più, preparando qualche tipico piatto, dolce o salato, in base alle nostre origini e radici.

Credenti o meno, sicuramente oggi il pensiero è andato alla resurrezione.

Il tema della resurrezione, del rinascere, del rialzarsi per il post lockdown, sta creando numerose aspettative nella nostra società.

Tra i non credenti, legato alla resurrezione, c'è il mito dell'araba Fenice, molto caro anche ad Egizi prima e Greci e Romani poi.

Uccello mitologico che al termine del proprio ciclo vitale preparava un nido di rami e piante profumate che provvedeva ad incendiare, bruciando essa stessa nel rogo.

Dalle ceneri infatti sarebbe poi risorta una nuova fenice.

Come Cristo sulla Croce, oppure per i non credenti, come il mito della Fenice che rinasce dalle proprie ceneri, oggi questo è l'augurio ed è ancora più marcato.

Speriamo che qualcosa di positivo avvenga, considerando che oggi, giorno di Pasqua, abbiamo lasciato annegare nel Mediterraneo e precisamente tra Tripoli e Malta (fonte Sea Watch) un gommone con a bordo diversi migranti, quindi direi che non è un buon inizio.

Papa Francesco ha detto nell’omelia della Resurrezione di dare “protezione ai tanti migranti e rifugiati, molti dei quali sono bambini, che vivono in condizioni insopportabili, specialmente in Libia e al confine tra Grecia e Turchia".

Speriamo che tutti questi propositi non rimangano solo belle e vane parole.

Post fata resurgo, o se preferite, Eadem mutata resurgo.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.



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