• fahbro

Giorno 5

Aggiornato il: apr 6

Oggi la giornata non è stata delle migliori.

Decessi e contagi che salgono, numeri che non si fermano.

E se in Italia, ormai, siamo al V giorno di lockdown totale, invece in Europa e nel mondo soltanto ora i governi e le popolazioni stanno prendendo consapevolezza che il virus ormai è pandemia.

Questo non mi fa sentire meglio nè al sicuro, anzi.

Il secondo focolaio europeo è in Spagna, dove risiedono tanti amici e persone a me care.

Ma non è questione di affetto, no.

La mia preoccupazione è per le economie, messe in ginocchio dal Coronavirus, è per i mercati, le cui "domanda" e "offerta" sono state alterate dal Covid-19, è per le piccole imprese che sono il sostegno di tante economie nazionali, è per le fabbriche la cui produzione cala giorno dopo giorno, è per il futuro dei lavoratori autonomi e per quelli dipendenti.

Mi domando fino a che punto i governi saranno disposti a sostenere le popolazioni con gli ammortizzatori sociali. Mi domando se, quando la tempesta virus sarà passata, non ci chiederanno ulteriori sforzi,

ulteriori tagli e se questo virus sarà un motivo di vessazione in più per tutti noi.

Non voglio essere disfattista e non lo sono nemmeno per indole, ma queste sono solo ipotesi che si spingono in là fino ai confini del complottismo becero e della distopia politica.

La realtà è che ognuno di noi, almeno una volta da quando è iniziato il lockdown, si è posto la questione del domani, quando tutto passerà.

Fidarsi dei governi e delle istituzioni è un dovere da cittadino, seppur scelte passate, nemmeno troppo lontane, hanno fatto vacillare in me questa certezza.

Contestare le sue scelte errate è un obbligo di tutti.

Ma non è il momento delle polemiche.

No, è il momento di unirsi, ritrovare il senso di comunità, raccogliere le forze, per poi liberare questa grande energia al momento debito ed opportuno.

Attualmente abbiamo un servizio sanitario pubblico che è asfissiato da questa emergenza, la nostra economia che vacilla sotto i colpi del lockdown, ma uscirne fuori sarà una boccata di ossigeno per tutti.

Un ritorno alla vita ed alla gioia così forte ed intenso che sicuramente rimarrà negli annali.

Un'esplosione di energie positive e propositive che rischiareranno il ricordo di questi giorni buii.

Come dopo ogni evento traumatico l'umanità è risorta, almeno così la Storia narra, cosi questa società sarà rinnovata dalla spinta propulsiva ed innovatrice di milioni di esseri umani dopo una reclusione forzata e un isolamento sociale.

E' stato cosi dopo la prima guerra mondiale, dopo la seconda guerra mondiale, dopo la guerra fredda, dopo l'uragano Katrina...

Se la Storia è la miglior insegnante, allora non ci resta che aspettare, ideare, e poi lasciar vibrare le nostre anime.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.





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