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Giorno 35 - Insegnamenti

Aggiornato il: apr 16

Oggi stavo rileggendo un articolo dove veniva citata una splendida frase attribuita, non so se erroneamente o meno, a Socrate.

"Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso."

Non che non conoscessi questa citazione, ma oggi in me ha risuonato catapultandomi in un flashback ultra decennale.

È stato un tuffo nel passato per me che non ho mai avuto un bellissimo rapporto con gli studi, con la scuola e con il Liceo Classico in particolare.

Sono sempre stato concentrato sul mio grande sogno di giocare a basket come professionista, tanto che quest'ossessione ha assorbito tutte le mie attenzioni in quegli anni.

Mi ha fatto trascurare tante lezioni che potevo assorbire con maggiore intensità,

tanto è vero che ho impiegato sei anni per diplomarmi.

Non ho amato troppe materie, il greco in particolare, e altre le consideravo di secondaria importanza come per esempio la matematica. La filosofia, invece, anche, ma forse soprattutto, grazie ad un grande docente che ho avuto negli anni 2009-2015, l‘ho letteralmente amata.

Mentirei se dicessi che Socrate o Platone sono stati i miei filosofi preferiti durante il percorso di studi, questo non lo ricordo.

Quello di cui sono sicuro e che conservo con maggiore vigore e con tanta gelosia è come la filosofia mi ha insegnato ad auto-analizzarmi, a migliorarmi, a questionare, a focalizzarmi sulle esperienze e sui pensieri degli "amanti del sapere" del passato per creare un percorso personale, una mia idea. Mi soffermo a riflettere come certi insegnamenti e lezioni scolastiche inevitabilmente lascino un segno indelebile nei nostri caratteri.

Non sempre ne siamo consapevoli anzi, forse soprattutto in un'età scolare, difficilmente possiamo esserne.

Ma l'impronta degli insegnamenti rimane dentro di noi e cresce con noi.

Ci sono dottrine e insegnamenti che accogliamo con gioia e volere, ma ci sono anche lezioni, scolastiche e non, che invece ci colpiscono a distanza di anni.

Nel momento stesso non ce ne accorgiamo ma poi capita un giorno, così all'improvviso, che risalgono dal profondo dell'anima reminescenze e ricordi che ci fanno collegare tutti i pezzi del puzzle.

Così è la vita, imprevedibilmente affascinante e ci colpisce quando meno immaginiamo.

Non sempre siamo pronti e preparati a comprendere il dipanarsi della nostra Storia personale con le lezioni che riceviamo.

Non sempre accogliamo critiche e stimoli che ci vengono da persone esterne.

Abbiamo bisogno del tempo per comprendere, soprattutto per apprezzarne il valore.

Ci sono insegnamenti che hanno bisogno di lungo decorso affinchè possano riecheggiare dentro di noi e far risvegliare la nostra consapevolezza.

Personalmente all'inizio ho tribolato al Ginnasio perchè non ero convinto che quella fosse la scuola adatta a me, ma con il senno di poi ringrazio anche i miei genitori per non aver desistito.

Il Liceo ha dato una forma mentis ed un metodo di studio anche ad una persona svogliata e iperattiva come me.

Mi ha spinto a interrogarmi e sfidarmi costantemente, cimentandomi in compiti e lezioni che avrei, sopratutto al tempo, volentieri evitato.

Ma oggi, passati molto anni, riesco ad apprezzarne in toto ogni istante.

Anche la bocciatura ricevuta in primo Liceo ora ritengo fermamente mi abbia aiutato.

E sono sicuro che come me, anche a tanti altri sarà capitato lo stesso.

Ci sono cose semplicemente che non riusciamo a vedere con prospettiva e comprensione piena.

Ci sono insegnamenti che abbiamo bisogno di metabolizzare.

Ed anche oggi in questo tempo di reclusione vale lo stesso....

....ci vorrà tempo, non so quanto, ma riconosceremo questo insegnamento, questa lezione solo a tempo debito.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.





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