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Giorno 38 - Musica

μουσικός (mousikos) è un aggettivo di origine greca il cui significato è "relativo alle Muse",

sottinteso. τέχνη "arte".

Le Muse erano delle divinità che rappresentavano e raffiguravano la perfezione dell'arte, e ne erano le ispiratrici.

Con questo termine i Greci intendevano non solo la musica, ma anche la poesia e la danza. Definire bene l'origine della musica, non come termine ma come arte, è praticamente impossibile.

Nel senso che dipende dall'accezione che prendiamo in considerazione di musica.

Se la consideriamo come emissione e/o produzione di suoni, non per forza organizzati come struttura e regole, allora possiamo dire che la musica fa parte dell'umanità almeno dal paleolitico. Praticamente quindi da sempre.

Questa nobile arte ha avuto diverse funzioni nella società durante la Storia.

E' stata materia di studi della scienza e mezzo educativo nell'antica Grecia, è stata espressione di sacralità e solennità durante il Medioevo, espressione elitaria della nobiltà, puro intrattenimento per le masse o anche solo manieristica sperimentazione artistica.

Da qualsiasi punto di vista la osserviamo, è stata la colonna sonora che ha ispirato e si è lasciata influenzare dai vari movimenti e momenti storici.

La musica ha il potere intrinseco di far vibrare le anime e riecheggiare per l'eternità.

È stupendamente semplice e complessa, organizzata e disordinata allo stesso tempo.

Siamo passati dalla notazione neumatica a quella modale, a quella moderna. Siamo passati dal tetragramma di Guido D'Arezzo al moderno pentagramma. Perciò cantiamo le lodi di questa nobile arte. Ode alla musica che ci accompagna e ci rasserena, anche durante questo lockdown.

Dalla mattina alla sera.

Durante i flashmob sui balconi, al risveglio con una bella melodia, alla sera come dolce accompagnamento del sonno.

Ode alla musica che riesce a catapultarci indietro nel tempo, facendoci assaporare con le sue "immagini" sonore, attimi e momenti che nemmeno abbiamo vissuto.

Ode alla musica che ci proietta al futuro, con voli più o meno pindarici, senza che nemmeno ne abbiamo conoscenza. Ode alla musica e alle sue note. Oggi la musica è formata da questi segni grafici. Sono solo 7, pochissimi.

Ma queste sette note hanno un potere ed un potenziale immenso.

Possono avere una sequenza infinita e una modalità di combinazioni diverse

e seppure solo 7, possono donare un momento diverso, una vibrazione diversa, una sensazione diversa.

Le note sono solo 7, noi esseri umani siamo circa 7 miliardi e più.

Ma così come questi segni grafici che indicano un suono con un altezza e una durata diversa, anche noi uomini possiamo combinarci in modi diversi.

I risultati di queste combinazioni possono essere mediocri, scadenti e disastrosi....Come la musica....

Ma se troviamo la giusta armonia, allora possiamo fare la Storia.

Dipende solo da noi....


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.

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