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Giorno 39 - Chiarezza

Non è facile sicuramente affrontare una pandemia.

Soprattutto se è la prima volta.

Non lo è per nessuno.

Dai semplici cittadini fino ai governi regionali e nazionali.

E tantomeno lo è per chi è in prima linea lottando contro il tempo, tra le corsie degli ospedali, o nei laboratori di ricerca.

Ognuno prova a fare del proprio meglio, nel proprio campo e settore.

Ma non è facile.

Questo lo sentiamo dire spesso, troppo spesso.

Ed in fondo non è facile davvero, lo sappiamo tutti noi.

Una cosa che mi lascia basito e mi fa riflettere sono le notizie scarse, e quanto mai discordanti, degli scienziati e dei medici su questa malattia.

Ma non solo le loro, anche quelle dei politici e politicanti, opinionisti dell'ultima ora.

Alcuni giorni, come oggi, mi fermo a pensare e sembra essere tutto un kaos.

Una situazione dove non v'è certezza alcuna, sotto nessun punto di vista.

Troppe incognite, troppi dubbi.

Ci hanno detto tutto e il contrario di tutto.

Ma davvero non ci si capisce nulla!

Prima distanza di un metro sufficiente, poi no, almeno 5 metri perchè con uno starnuto,il virus può raggiungere tale distanza.

Mascherine si oppure mascherine no?

Quale realmente efficaci e necessarie? FFP2 FFP3 chirurgiche?

Poi i tanti contagi, in Lombardia un'enormità, al Sud pochissimi!

Questo per via dei pochi o tanti tamponi effettuati?

Quindi facciamo tamponi a tappeto oppure non è necessario?

Perchè in Italia tanti morti?

Avevamo un livello di "preparedness" inferiore rispetto ad altri Peasi?

L'inquinamento ha o meno influenza sulla capacità degli anticorpi di respingere il virus e quindi sui contagi?

Per le statistiche andiamo ad analizzare il tasso di letalità o forse meglio il tasso di mortalità?

Non lo sanno nemmeno gli scienziati!

Ed ora anche il tormentone della discesa, curva che scende, curva costante?

Forse solo un trend temporaneo?

Aspettiamo, andiamo con cautela.

Anzi no, da domani riapriamo tutto! La Lombardia, regione più colpita (sotto pressione di lobby economico-politiche??? nda) vuole riaprire quanto prima!

Allora siamo in fase 1, prepariamo la fase 2?

Ma poi come prepariamo la fase 2? Altro enorme mistero.

Le Regioni avranno autonomia decisionale sulle riaperture?

Mah, davvero è tutto così aleatorio e confuso.

Sembra di vivere un continuo gioco delle 3 carte.

Dove si trova la figura? Al centro? Ora forse è a destra. Anzi no, forse a sinistra.

Purtroppo per tutti noi, questo non è un gioco.

Per nulla.

In ballo ci sono le vite umane, c'è la sicurezza pubblica, c'è la (dis)informazione pubblica, c'è l'economia del Paese.

Non è tempo di scherzare, non è tempo di tergiversare.

Non è più il tempo di perpetrare meri interessi personali o personalismi.

È il tempo di guardare in faccia la realtà e con massima pragmaticità rinnovare tutto il sistema economico-politico-sociale (non solo italiano).

È tempo di fare chiarezza.

Ce lo dovete, lo dovete a tutti noi cittadini che hanno ancora un poco di fiducia nelle Istituzioni.

Prima che sia troppo tardi, prima che questa fiducia si incrini per sempre.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.

1 comentário


mariapinaparisi
mariapinaparisi
19 de abr. de 2020

Purtroppo lasciarci nel dubbio, il non metterci a conoscenza dell'effettiva letalità di questo virus è stato l'atteggiamento iniziale che si protrae ancora oggi.

Non servono tanti morti, tanti sforzi dei sanitari e infermieri lo sfinimento fisico e psicologico dei cittadini, l'impoverimento che sta galoppando .

La chiarezza è sicuramente necessaria ma se la stessa scienza ci dice una cosa e il contrario della stessa, cosa si farà?

C'è un turbinio di decreti, emendamenti, ruoli e funzioni che si sovrappongono e si misconoscono vicendevolmente, .

Qualcuno volendo pensare positivo dice il virus ha ridotto i crimini, la prostituzione, gli incidenti ma è come aver paura di quello che ci può capitare e allora ci mettiamo sotto la campana e chiaramente n…

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