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Giorno 46 - Fumata nera

Aggiornato il: apr 27

Se ne parlava da settimane.

Tante ipotesi, ma nulla di concreto.

Poi oggi ecco che di nuovo la conferenza stampa del premier Conte ci riunisce tutti davanti alla TV.

Sembra sempre un momento di futura distopia.

Sembra sempre un momento da annuncio di guerra.

Sembra sempre di vivere un momento che ricorderemo a lungo, un pò com'è stato l'11 settembre per la mia generazione o la strage di Capaci per quella prima.

Tutti ricorderemo questi momenti, questi attimi con sentimenti discordanti.

Eccoci allora a questo primo step verso un riavvicinamento sociale da molti tanto agognato e desiderato.

Un lieve allentamento del lockdown.

Ovviamente gli illusi pensavano che dal 4 maggio si sarebbe potuto tornare a muoversi tra Regioni oppure rivedersi in centro per un aperitivo.

Per molti questa è una fumata nera.

Ma i realisti sapevano che sarebbero state concesse poche eccezioni.

Riapre solo il settore manifatturiero e quello connesso all'edilizia e il commercio dello stesso all'ingrosso.

Si può tornare ad andare bici e svolgere attività fisica anche lontani dal proprio domicilio.

Potremo rincontrare, con le dovute cautele i parenti, nella stessa regione, che non vediamo da mesi.

Non è uno sconvolgimento del lockdown, ma un lieve spiraglio.

Poi si vedranno i contagi, si continueranno ad analizzare dati, per capire come procedere a piccoli step.

Ecco che si intravede lo spettro del ritorno alla normalità.

Ma quello di cui tanto si è scritto, e anche io in questa avventura di bordo ho ribadito, la prova vera del non ritorno alla normalità di prima sarà la vera sfida del domani.

Questo è l'augurio più sincero.

Che questa fase 2 sia solo un preludio per porre poi le basi ad una nuova società.

Non cantiamo vittoria.

Non celebriamo gioiosi.

Questo allentamento delle misure restrittive sarà un‘altra prova di responsabilità per la società civile e per i normali cittadini.

Ma la vera sfida di domani, inizia ora.

O meglio inizierà il 4 maggio.

Iniziamo a pensarci, sin da subito.

Perchè se con i vecchi costrutti su cui abbiamo "fondato" la società siamo arrivati sull'orlo del precipizio, questo non ci fa ben auspicare.

Perchè a mio modesto parere, ora arriveranno le maggiori sfide e difficoltà.

Disparità economiche, disuguaglianza sociale, crisi del lavoro.

Partire preparati è l'unico modo per raggiungere l'obiettivo comune.

Allora prendiamoci del tempo, riflettiamo e prepariamoci a lottare ed agire per edificare una società inclusiva e non esclusiva.


Il rispetto prima di tutto, #restiamoacasa.

RESTIAMO UNITI.

F.


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